Cosa ci insegna la Brexit?

Successo di pubblico per il sesto evento della scuola di politica 2018/2019. In collaborazione con APICE (Associazione Per l’Incontro delle Cultura in Europa), una serata per parlare della Brexit, ripercorrere il tortuoso percorso, le dinamiche, i possibili scenari, gli sviluppi delle prossime settimane e le conseguenze che ci saranno nei mesi a venire.

Con un lucido e puntale intervento, Franco CHITTOLINA, carico della sua esperienza europea alle spalle, ha saputo tracciare e costruire una sintesi chiara e accessibile di una vicenda in realtà complessa, in parte anche incredibile, soprattutto per la poca consapevolezza sulle reali conseguenze della scelta compiuta il 23 giugno 2016 con il famoso referendum.

La registrazione completa dell’incontro con l’intervento e il dibattito successivo.

Ripercorso le tappe che hanno portato alla Brexit, particolarmente interessante è risultata l’individuazione di diversi scenari possibili, a partire dal fatto che se entro il 23 maggio non si risolve, ovvero non si raggiunge un accordo, la proroga concessa fino a fine ottobre 2019 presuppone lo svolgimento delle elezioni per il parlamento europeo anche in Gran Bretagna, al fine non solo di eleggere i loro parlamentari, ma per validare le elezioni di tutti gli altri paesi. Allo stesso tempo un tema particolarmente caro a Bruxelles è il fatto che nei primi sei mesi del nuovo parlamento, in cui di consueto si procede con il cambio di tutte le cariche, non vi sia una interferenza della Gran Bretagna, che di fatto sarebbe fuori dai giochi essendo che entro il 31 ottobre dovrebbe uscire dalla UE. Insomma un rompicapo dalle tante implicazioni che si intrecciano con esiti tutt’altro che scontati.

L’esposizione ha suscitato molte domande e curiosità da parte del pubblico, sia in merito alla Brexit stessa, come ad esempio la questione due Irlande, sia più incentrate sull’Unione Europea e in particolare sull’imminente elezione del 26 maggio prossimo. In particolare è risultata molto apprezzata l’analisi sul funzionamento del Parlamento Europeo, dei gruppi parlamentari e gli scenari sui rapporti di forza fra i diversi soggetti politici.

Nel corso della serata è stato annunciato che è in corso di programmazione per il prossimo 14 maggio un primo incontro sulle tematiche ambientali su cui la scuola di politica vuole concentrarsi nei prossimi eventi.

La lezione di Brexit per l’UE e per l’Italia

Continua la Scuola di Politica con un evento in collaborazione con APICE,  l’Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa, con l’intervento del suo presidente,  Franco CHITTOLINA sul tema BREXIT.

Come ha avuto inizio l’interminabile e tortuoso percorso della Brexit? Cosa accadrà nelle prossime settimane? E quali lezioni possiamo trarre da tutto questo? Queste e altre domande al centro della serata che vuole non solo ripercorrere le tappe della Brexit ma cercare di capire quali conseguenze e situazioni quella scelta sta generando.

Un’occasione per riflettere sul tema Europa, cosa significhi e cosa si può perdere e quanto sia difficile poi gestire determinate dinamiche che si possono innescare. Una serata che può aiutare a prepararsi al prossimo appuntamento elettorale con qualche consapevolezza in più per riuscire a filtrare i messaggi e l’idea di Europa che emergerà dalle differenti visioni che verranno sostenute dalle varie forze politiche in campo.

L’appuntamento è quindi per Lunedì 15 Aprile 2019 alle ore 21 presso la sala di “Savigliano Formazione” con ingresso da via Mabellini 2 (angolo via Saluzzo) a Savigliano.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza. Sarà trasmesso in diretta Facebook sulla pagina dell’Associazione: https://www.facebook.com/Ass.BeneComune/

Il racconto di Nello Scavo nella serata su Europa e Migranti

Sala gremita lunedì 11 marzo al Cinema Aurora per l’intervento di Nello Scavo. Giornalista dell’Avvenire, reporter internazionale, corrispondente di guerra, con la sua testimonianza diretta di anni di prima linea ha conquistato il pubblico con un racconto semplice e diretto che ha permesso di avere un quadro più chiaro di una realtà che è difficile da districare, da capire fino in fondo. Gli uomini migrano da sempre. È una esigenza di sopravvivenza, di prospettiva, di diritti. Non c’è un solo motivo che prevale su altri. Ci sono tante cause: guerre civili, conflitti, diritti negati, mancanza di lavoro, condizioni di vita insostenibili… ma anche solo il tentare la fortuna altrove da ciò che si conosce molto bene e spesso coincide con la miseria. I migranti arrivano da tanti paesi del mondo in Europa. La maggior parte di loro, circa il 70% degli irregolari sono entrati con un visto turistico, atterrando agli aeroporti di Roma e Milano, semplicemente si sono fermati. Arrivano da paesi dell’Asia, dell’America Latina e nessuno pensa di fermarli perché insieme a loro arrivano anche i turisti veri che poi portano soldi e business. Invece quelli che arrivano dal mare sono un’altra storia. Gli Africani non portano soldi. È una semplificazione quella di Nello Scavo, lo dice anche lui, ma occorre farla perché altrimenti si rischia di non capire cosa sono le migrazioni, che non è tanto una questione di sicurezza come qualcuno strumentalizza, ma è un flusso che nasce e cresce e si modifica nel tempo per effetto di tante motivazioni che sostanzialmente si sintetizzano intorno ad interessi economici i più svariati. I soldi in buona parte spiegano i fenomeni migratori.

Due ore di testimonianza. Con i numeri che servono per capire la dimensione del fenomeno, il dramma, le conseguenze. Per capire che la sola guerra civile dello Yemen iniziata nel 2015 sta provocando da allora un flusso di ritorno di profughi africani che lavoravano laggiù di cui una parte si addensa alle porte dell’Europa e cerca di arriva da noi. Una guerra che se andiamo ben a vedere è fomentata dalle armi vendute dai paesi occidentali e fra questi c’è anche l’Italia con un’azienda sarda in prima linea nella fabbricazione di bombe aeree.

Il capitolo Libia. La storia di quando Nello entra clandestinamente, delle piattaforme petrolifere, dei profughi usati come schiavi e poi imbarcati quando sono ormai consumati. Storie di soprusi, abusi di ogni sorta. Un inferno da cui spesso uscire per rischiare di morire in mare è una scelta obbligata. In mare si continua a morire, anche se non da un’anno non ci sono più informazioni in merito. Tutto tace, le ONG sono allontanate, i porti sono “chiusi”. Eppure si continua a partire. Qualcuno arriva e sparisce nel nulla. C’è chi li aspetta? Di nuovo soldi, interessi e forse altro che non ci è dato di sapere.

La serata scorre via veloce. Arrivano le domande. All’inizio il pubblico è timido, poi incomincia a voler sapere, a voler capire fino in fondo. Nello Scavo con la sua dialettica da giornalista continua a raccontare, a mettere insieme i pezzi, a formare il puzzle, a restituire un quadro d’insieme di ciò che comportano le migrazioni… La rotta balcanica, che ha fatto camminando con i profughi, le sue contraddizioni, cristiani aiutati dai mussulmani e poi inseguiti e perseguitati dai cristiani… Storie piene di controsensi, tutto guidato da interessi politici, economici e ancora soldi… tutto diventa un commercio quando passano così tante persone.

Poi il capitolo delle ONG, le navi in mare, cosa fanno e di cosa sono state accusate. Salvare vite. Ecco uno dei video proiettati nel corso della serata.


La serata sembra non aver fine. Verso mezzanotte chiudiamo le domande che continuano ancora a bordo sala.

Grazie a Nello Scavo per il lavoro che fa, per come lo fa, come ha detto lui senza buonismo, solo per rappresentare le chiavi di lettura di una realtà che spesso il pregiudizio e le false informazioni non fanno cogliere nella sua complessità e drammaticità.

L’Europa ha delle responsabilità, il fenomeno c’è e va governato, il dramma spesso è alimentato dagli interessi economici degli stessi paesi che poi devono gestirne le conseguenze… Le soluzioni ci possono essere ma prima occorre prendere coscienza.

Nello Scavo conclude la serata con alcune storie che danno speranza. Una donna che organizza una accoglienza per i profughi che arrivano ai balcani… un uomo che smina il Kosovo devastato dopo essere stato un imprenditore che le fabbricava. Storie che merita sentire… verso la fine della registrazione le trovate.

Un altro capitolo della scuola di politica si è chiuso. Grazie Nello Scavo di essere venuto a Savigliano.

Europa e Migranti: Cosa è successo? Quali soluzioni?

Nuovo evento a Marzo per la scuola di politica dell’Associazione Benecomune. Come anticipato nella serata del 18 gennaio e dopo il partecipato incontro dedicato all’investire nello Sport di giovedì  28 febbraio scorso, arriva l’appuntamento che riprende il tema migrazioni amplificandolo sul rapporto fra l’Europa, con la sua politica di gestione dei flussi e la situazione dei Migranti, con i tanti retroscena dei viaggi della speranza che portano così tante persone a cercare di andare via dai loro paesi per le ragioni più diverse, dal fuggire una guerra alle ragioni economiche.

Con un testimonial d’eccezione, il prossimo Lunedì 11 Marzo alle ore 21, al Cinema Aurora di via Ghione 10 a Savigliano, Benecomune ripropone una seconda serata sul tema di estrema attualità dei migranti, cercando di capire innanzitutto cosa è successo in Europa alla politica di gestione dei flussi e quali conseguenze ha portato, quali numeri caratterizzano il fenomeno e la sua portata nei diversi paesi. Allo stesso tempo cercheremo di capire meglio quali siano le condizioni nelle quali si sono trovate migliaia di persone utilizzando le diverse rotte attraversando paesi e pericoli.

L’incontro sarà incentrato sull’intervento di Nello SCAVO, la cui partecipazione straordinaria potrà permetterci di confrontarci con uno dei reporter che in questi anni hanno seguito in prima linea le vicende dei migranti e non solo.

Nello SCAVO è un giornalista di Avvenire, un reporter internazionale, un cronista giudiziario. Corrispondente di guerra, collabora con diverse testate estere. Le sue inchieste sono state rilanciate dalle principali testate del mondo, fra cui The New York Times, The Washington Post, The Independent, Le Monde, Huffington Post, La Croix, Bbc, Cnn, Clarin, La Nacion, El Pais, El Mundo e altri.

Nel settembre 2017 è riuscito a introdursi in una prigione clandestina degli scafisti libici, raccontando in presa diretta quali siano le condizioni dei migranti intrappolati. Nel 2016, dopo avere percorso e raccontato per oltre un anno la rotta terrestre dei Balcani, insieme a carovane di profughi, è stato in Siria scoprendo le catacombe dove sono tornati a vivere i cristiani sotto i bombardamenti.

Negli ultimi anni è stato tra i giornalisti internazionali a trascorrere più tempo sulle navi di salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. E nel gennaio 2019 è stato il primo giornalista a salire a bordo della nave Sea Watch 3 che per tre settimane è stata bloccata in mare dopo avere soccorso, con la Sea Eye, 49 migranti a cui non era stato permesso di sbarcare.

Partecipano alla serata Alessandra FROSSASCO, Assessore alle Politiche sociali e Sergio MONDINO,  Presidente Consulta della Solidarietà.

L’incontro come di consueto è aperto a tutta la cittadinanza e sarà in diretta Fb sulla pagina https://www.facebook.com/Ass.BeneComune/

Investire nelle Sport è una esperienza di successo

Giovedì 28 Febbraio si è svolto l’incontro sullo Sport con la partecipazione di Andrea IPPOLITO, Direttore Generale del CUS Torino, che ha illustrato la storia recente, gli ultimi 20 anni del Centro Universitario Sportivo che fa crescere da oltre settant’anni lo sport torinese. Con Marco BENEDETTI, architetto dello «studio28architettura» di Bergamo, si è parlato delle varie forme di partenariato pubblico privato, dal project financing al leasing in costruendo, affrontando le novità normative in termini contrattuali che sono intervenute in questi ultimi anni.

Dalla storia del Cus Torino è emersa una realtà molto articolata, una polisportiva con un centinaio di discipline, 25 sport agonistici, eventi di forte richiamo e ricaduta sulla città. Con i suoi 56 mila associati e 25 mila utilizzatori abituali degli 8 impianti a disposizione, viene gestita con logiche manageriali senza tradire i valori dello sport e con più di 300 volontari che consentono di gestire tutte le attività. L’esposizione ha stimolato le riflessioni del pubblico, per lo più costituito da associazioni sportive, sulla validità della forma polisportiva, arrivando anche a chiedere cosa bisogna fare per crearne una nuova. Segnale di forte interesse a mettere insieme le risorse, vero tema centrale dello sport oggi per riuscire ad avere gli strumenti necessari per praticarlo, a partire dalla qualità e praticità degli impianti. Sul fronte degli investimenti, l’analisi dettagliata degli strumenti a disposizione e alcuni esempi di impianti realizzati nel lombardo ha consentito una disamina dettagliata delle potenzialità del partenariato pubblico privato.

Una serata dunque che consente di aprire un confronto e stimolare alcuni ragionamenti di prospettiva che l’assessore allo sport presente, Paolo TESIO, ha saputo sottolineare in chiusura.

Alla fine dell’incontro diverse ancora le domande e i commenti con i due relatori a certificazione di una serata dai contenuti importanti e di confronto che probabilmente richiederà ancora di ritornare sull’argomento.

Investire nello Sport! una serata per conoscere la realtà del CUS Torino e scoprire il partenariato pubblico privato per realizzare impianti sportivi

Arriva il nuovo appuntamento mensile della Scuola di Politica dell’Associazione Benecomune. Dopo la riuscita serata sui Migranti a Gennaio, che avrà il seguito lunedì 11 marzo con un evento per capire cosa è successo in Europa nella gestione dei flussi migratori, il prossimo incontro in programma per giovedì 28 febbraio è dedicato allo Sport.

Ma cosa vuol dire “investire nello Sport”? Le realtà sportive sul nostro territorio sono molteplici, variegate e spesso il confronto si riduce nel cercare di capire come fare a trovare tutti il giusto spazio, come utilizzare le strutture e come far convivere tante esigenze diverse. Ma ci sono esperienze in altre realtà che sono organizzate diversamente? Si può far convivere nella stessa organizzazione sport differenti? E quando le strutture sono carenti, da rinnovare e necessitano di interventi di efficientamento energetico, come si ci muove? Si attende l’investimento pubblico? Sono possibili sinergie con imprese private? Partendo da queste domande, l’evento “investire nello Sport!” vuole provare a raccogliere degli spunti da esperienze magari lontane ma che probabilmente hanno qualcosa da dire anche al nostro territorio.

Con l’intervento di Andrea IPPOLITO, Direttore Generale del CUS Torino, ripercorreremo la storia di successo del Centro Universitario Sportivo che fa crescere da oltre settant’anni lo sport torinese, divenendo la polisportiva più grande d’Italia con sette impianti e oltre cento attività sportive.

Insieme a Marco BENEDETTI, architetto dello «studio28architettura» di Bergamo, invece affronteremo una modalità di investimento nelle strutture, ovvero il partenariato pubblico privato per la realizzazione di impianti sportivi.

Quindi far crescere lo sport, investire e gestire strutture, tutto per rendere sostenibile l’attività sportiva di tanti giovani e non solo. Alla serata sono invitate tutte le società sportive saviglianesi e gli appassionati che desiderano approfondire e confrontarsi sul futuro dello sport sul nostro territorio e partecipa l’assessore allo Sport del Comune di Savigliano, Paolo TESIO.

L’appuntamento è allora per Giovedì 28 Febbraio 2019 alle ore 21 presso la sala riunioni di “Savigliano Formazione” con ingresso da via Saluzzo 5 a Savigliano.

L’incontro come di consueto è aperto a tutta la cittadinanza e sarà in diretta Fb sulla pagina https://www.facebook.com/Ass.BeneComune/

Migrazioni: una serata all’insegna del capire

Un tema scottante, di estrema attualità, trattato con lo stile della Scuola di Politica da chi se ne occupa, fra attivisti, volontari, associazioni, enti, cooperative del settore, tutto per tracciare un quadro non solo normativo, delle evoluzioni con i recenti provvedimenti legislativi, ma soprattutto per capire il vissuto delle persone che ci sono dietro il fenomeno e i numeri che esprime.

Una risposta in termini di partecipazione inattesa, sala stracolma con annessa sala in collegamento video, per sentire, con un’attenzione che attenua il rumore che spesso si sente intorno alla questione migranti.

Qui la registrazione dell’evento che può esser rivisto su YouTube:

Una serata per capire e contestualizzare le problematiche che certamente ci sono e attengono non solo all’accoglienza, alla sua gestione, ai diritti e alla possibilità di una reale integrazione, ma anche alla dimensione lavoro, l’utilizzo come risorse nelle nostre campagne che genera quel fenomeno chiamato “stagionali” che in realtà sono lavoratori della frutticoltura che consentono di gestire i picchi di raccolta nelle nostre estati.

Problemi complessi con soluzioni governative spesso non all’altezza della situazione, che intrecciano dei vissuti e delle convinzioni che non trovano riscontro nella realtà come spiega il video della Caritas proiettato all’inizio della serata:

Il programma della serata è stato denso: Paola Capellino  Referente territoriale Refugees Welcome Italia, Salvatore Nola Coordinatore progetto S.P.R.A.R Cuneo, Aboudrahamane Kone mediatore culturale e operatore legale, Ilaria Lamberti dell’Associazione Progetto Pro-Tetto hanno affrontato l’inquadramento normativo e le modifiche della legge 132 del 1 dicembre 2018 (cosiddetto decreto Salvini) provando a spiegare le probabili conseguenze delle scelte in essa contenute a partire dall’abolizione della Protezione Umanitaria (due anni per motivi di salute, integrazione, ecc) come possibile forma di protezione e permanenza in Italia (le altre due sono lo status di Rifugiato e la protezione Sussidiaria).

Qui potete scaricare la presentazione utilizzata: 20190118_Migrazioni_1 parte

Nella seconda parte si è parlato del tema degli “stagionali” della frutticoltura saluzzese con Alessandro Armando della Caritas Saluzzo. In un bel video iniziale si è introdotto il contesto per poi spiegare gli effetti di una economia che da lavoro a più di 3 mila persone quando si fa fatica a gestire l’accoglienza di questi lavoratori (solo per due terzi ospitati nelle aziende) e quali sono le conseguenze che ci si aspetta per la prossima estate a seguito delle norme introdotte a dicembre (sempre il cosiddetto decreto Salvini).

L’incontro si è concluso con il punto della situazione su Savigliano, con l’intervento dell’Assessora alle Politiche Sociali e vice Sindaco Alessandra Frossasco, che ha messo in evidenza come una accoglienza ben gestita e con l’aiuto di tanti volontari e attivisti non solo la presenza di migranti sul territorio non viene vissuta come un “rischio” ma diventa una opportunità e una storia di integrazione.

Serata quindi di forti contenuti, che lascia molte riflessioni aperte e una prospettiva non chiara di come nei prossimi mesi e anni verrà gestito il fenomeno alla luce delle conseguenze degli interventi normativi fatti in questi ultimi mesi. Il dibattito continua certamente anche in vista delle prossime elezioni europee dove la questione sarà centrale per la costruzione di consensi e politiche a seguire.

In questa direzione, per offrire una seconda serata di approfondimento più focalizzata su Europa e Migranti, è in corso di organizzazione l’incontro con il reporter internazionale dell’Avvenire Nello Scavo per lunedì 11 marzo 2019:

Le sue inchieste e la sua esperienza diretta sul campo è particolarmente di interesse per cui non ci sono molte cose da aggiungere… l’appuntamento è per l’11 marzo, sempre con la Scuola di Politica, sempre con Benecomune…

Migrazioni: cosa ne sappiamo e cosa occorre sapere…

Ritorna dopo la pausa natalizia la Scuola di Politica dell’Associazione Benecomune.  Dopo un bilancio sull’Europa e il tema del commercio locale, il prossimo evento affronta uno dei temi più di attualità della politica italiana: i flussi migratori, i profughi, i clandestini, chi lavora e chi no, gli stranieri in Italia…

Temi che si intrecciano fra propaganda e realtà, in cui senza una analisi attenta si rischia di sentire solo ciò che ha risonanza e perdere il senso del fenomeno, complesso ed antico, dei flussi migratori  . Ma cosa ne sappiamo realmente? Se ne può parlare seriamente per capire e orientarsi? Con l’approccio di sempre della Scuola di Politica, noi di Benecomune pensiamo di si.

Con una serie di brevi interventi, ne parliamo insieme a Paola Capellino di Refugees Welcome, Ilaria Lamberti di Progetto Pro-Tetto Migranti, Alessandro Armando della Caritas Saluzzo e Alessandra Frossasco, vice Sindaco e Assessora Politiche Sociali. Al primo intervento si aggiunge anche il contributo di Salvatore Nola, Coordinatore del Progetto SPRAR Cuneo della Cooperativa O.R.So.

Una serata per condividere opinioni e sensazioni guardando al tema da diversi punti di vista, per capirne di più e avere qualche testimonianza di chi sta vivendo l’esperienza sulla propria pelle.

L’appuntamento è allora per venerdì 18 Gennaio alle ore 21 presso la sala riunioni di “Savigliano Formazione” con ingresso da via Saluzzo 5 a Savigliano.

L’incontro come di consueto è aperto a tutta la cittadinanza e sarà in diretta Fb sulla pagina https://www.facebook.com/Ass.BeneComune/

Il futuro del commercio locale: fra sinergie e innovazione

L’evento numero due della scuola di politica 2018/2019 dell’Associazione Benecomune ha provato a creare un confronto sulle logiche del commercio sia locale che le nuove frontiere dell’e-commerce, le aperture 24 ore su 24, il dibattito di attualità sulle domeniche con i negozi aperti si o no.

Con Carlo Chiama si sono offerte in apertura alcune riflessioni all’interno del contesto che si è creato in questi ultimi quindici anni dopo le liberalizzazioni delle licenze di inizio anni duemila, la crescita della GDO (grande distribuzione organizzata, i grandi centri commerciali per intenderci), l’avvento dell’e-commerce, le mutazioni delle abitudini dei consumatori. Il secondo intervento di Stefano Davanzo ha provato invece a tracciare in un parallelo fra il marketplace (Amazon per intenderci prendendo in considerazione l’esempio più significativo in Italia) e le caratteristiche degli esercizi del piccolo commercio, le principali differenze  e la necessità di dare enfasi ai distinguo che nella relazione e assistenza alla vendita conoscono la sintesi.

Il dibattito che ne è seguito ha offerto molti spunti per un approfondimento che ha certamente sottolineato la difficoltà e complessità di trovare modelli vincenti di sviluppo o semplicemente di sopravvivenza del piccolo commercio, evidenziandone il valore che rappresentano per i centri cittadini, la vitalità delle nostre piazze e vie. Nelle repliche diversi esempi virtuosi di sinergie e collaborazioni fra più parti e attori in esperienze nel torinese hanno suscitato interesse e consapevolezza che la chiave di successo non può essere rappresentata da una iniziativa lasciata solo ai singoli esercenti. Il ruolo delle associazioni di categorie, da sempre in prima linea sulle sfide che l’evoluzione dei consumi comportano, le sinergie con le amministrazioni locali, l’attenzione della politica, una attenta e integrata animazione delle piazze commerciali, l’interesse delle filiere, la capacità di innovazione, tutti elementi di un confronto che è emerso chiaramente dalla serata è auspicabile che sia alimentato e sostenuto nel tempo fra tutte le parti in causa. 

Una serata ricca di spunti, che ha ancora una volta sottolineato con un sano realismo la difficoltà del settore, l’importanza che può avere per le città, l’impegno necessario di tutti a guardare avanti. Nel video postato la possibilità di risentire e rivedere gli interventi e il dibattito che ne è seguito.

E-commerce, aperture 24h/7gg : quale futuro per il piccolo commercio?

Giovedì 8 novembre alle ore 21 è in programma il secondo evento della Scuola di Politica 2018/2019 dell’Associazione Benecomune.

Dopo aver parlato di Europa e delle sue sfide, nella Sala del Mutuo Soccorso in piazza Cesare Battisti a Savigliano, una serata dedicata alle conseguenze ma anche alle opportunità che possono esserci dietro ai cambiamenti di questi anni con l’avvento dell’e-commerce, l’apertura dei negozi ormai 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Un modello di distribuzione che ha il suo impatto non solo sui modelli di consumo, i comportamenti delle persone e il modo con cui ci si approccia agli acquisti, ma in grado di cambiare anche le nostre città, la presenza del piccolo commercio, la qualità dell’offerta, del lavoro, di vita…

Intervengono nel corso della serata: Carlo CHIAMA (Direttore Confesercenti Torino e Provincia) con in intervento su «Quali prospettive per il piccolo commercio? Domeniche aperte si o no?» e Stefano DAVANZO (Consulente TACOMA Partners) con un intervento su «E se il commercio locale venisse salvato da Amazon? Viaggio in un mondo che non c’è, ma che possiamo creare»

L’incontro è come sempre aperto a tutta la cittadinanza e sarà in diretta Live FB sulla pagina dell’Associazione Benecomune